9 Maggio 2019 | Caso Anonymous – “pec insicure”: il Garante per la Protezione dei Dati Personali avvia istruttoria

“Abbiamo avviato l’istruttoria, necessaria ad accertare le relative responsabilità e a prescrivere le misure opportune per limitare i danni suscettibili di derivarne agli interessati: in particolare avvocati e loro assistiti”

Così il Presidente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, Antonello Soro, risponde ad Agi sul caso di hackeraggio delle e-mail di migliaia di avvocati romani ad opera di Anonymous. Per poi sottolineare che

“Sin da ora emerge l’assoluta inadeguatezza delle misure di sicurezza correlate alla gestione di un servizio, quale la pec, che dovrebbe garantire la massima riservatezza e su cui, peraltro, si basa l’intera architettura del processo telematico”

Il fatto

7 Maggio 2019
La posta elettronica certificata – PEC – di 30 mila Avvocati iscritti all’Ordine di Roma è stata violata da Anonymous Italia.
Sul proprio blog, il collettivo di hacker ha infatti pubblicato i dati degli avvocati e dai registri è possibile vedere informazioni come nome utente, password, indirizzi e-mail ed indirizzi di residenza.