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Big Data

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Con il termine Big Data ci si riferisce alle attività di raccolta, analisi, e accumulo di grandi quantità di dati (tra cui dati di natura personale). Dette informazioni vengono acquisite dai dispositivi elettronici (soprattutto tramite gli smartphone) e vengono quindi elaborate al fine di trovare correlazioni tra dati, tendenze o modelli.

Il modello delle 4 V (+1) utilizzato per definire i Big Data:

  • Volume – grandi quantità di dati, anche se non esiste una vera e propria soglia dimensionale;
  • Velocità – del trattamento;
  • Varietà – eterogeneità dei dati e dei metadati;
  • Veracità – accuratezza dei dati;
  • Validazione – l’insieme dei dati deve acquisire un senso autonomo e ulteriore rispetto alle singole informazioni.

Il trattamento consta delle fasi di:

  • Estrazione – acquisizione dei dati reperibili dalle fonti disponibili;
  • Integrazione – di tutte le informazioni;
  • Analisi – applicazione di tecniche e strumenti per interpretare i dati e utilizzarli in maniera pratica.

La creazione di profili e l’adozione di decisioni interamente automatizzate può tuttavia avere ripercussioni negative sui diritti e le libertà delle persone fisiche. Per detta ragione è imposta al titolare l’adozione di misure di sicurezza adeguate a mitigare i rischi, tra cui tecniche di pseudonimizzazione, randomizzazione e generalizzazione, nonché metriche matematiche impiegate per limitare i rischi residui.

“Il Dizionario della privacy”, Macaluso, Purificati, ed. Egea, Milano, 2021