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Regolamento Ue sull’intelligenza artificiale e Gdpr

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Foto tratta dal sito del Garante Privacy

il 21 aprile 2021 la Ue ha presentato la proposta di regolamento sull’intelligenza artificiale (leggi l’articolo del nostro vicepresidente Massimiliano Nicotra), al fine di disciplinare il processo d’integrazione della tecnologia nella vita delle persone.

Lo scopo del Regolamento è quello di garantire i diritti fondamentali delle persone anche nell’ambito della evoluzione tecnologica.

La scelta di un Regolamento è quella già perseguita con il GDPR, ossia quella di offrire un corpo unitario di norme a vantaggio di tutta la comunità europea, evitando per quanto possibile, eccessive diversità e stratificazione tra i diversi Stati membri. Inoltre, il Regolamento sull’IA vuole proprio completare il GDPR. D’altronde fino ad oggi la disciplina sulla protezione dei dati personali è stata l’unica normativa di riferimento per l’intero mondo del digitale. Non c’è quindi da stupirsi se gli ambiti si interconnettono obbligatoriamente, a iniziare proprio dal principio di responsabilizzazione o accountability di cui all’art, 24 del GDPR, sebbene in questo documento i margini di discrezionalità del Titolare del trattamento si riducano.

Infatti il Regolamento sull’AI vieta tassativamente l’impiego di alcune tecniche e tra queste ci sono le pratiche manipolatorie del comportamento dei soggetti, soprattutto se si tratta di soggetti vulnerabili (che si ricorda sono ben spiegati e definiti dal documento sui Garanti Europei sulla Valutazione d’Impatto, il Working Party n. 248 del 4 ottobre 2017).Tale documento europeo includeva nei soggetti vulnerabili i bambini, gli anziani, i pazienti e le altre persone con disabilità, ma anche i dipendenti e comunque tutte quelle persone che per diverse ragioni si trovino in situazione di squilibrio di potere con il Titolare.

Altro tema fondamentale che il nuovo Regolamento vuol tutelare è quello che, peraltro, è già obbligatoriamente sottoposto a DPIA (Valutazione di impatto di cui agli artt 35 e 36 del GDPR è la profilazione intrusiva e il il social scoring). Si guardi a questo proposito il video della presentazione che feci per Federprivacy nel 2019 proprio su questo argomento qui .

Al fine di un maggior approfondimento sul tema si consiglia di leggere l’ottimo articolo di Claudio Palmieri su Altalex, disponibile QUI https://www.altalex.com/documents/news/2021/05/20/intelligenza-artificiale-nuovo-quadro-normativo-europeo