L’importanza di un’informativa da Serie A

Considerato il numero elevato di utenti, tanto elevato da far del calcio lo sport più seguito in Italia, è facile immaginare come le sfide che questo sport deve sostenere non si giocano più solamente in arena, ma travalicano gli stadi e trovano un impatto diretto anche sulla privacy di tutti quegli utenti che, interfacciandosi ogni giorno con le più diverse piattaforme social delle società calcistiche, dimostrano un vivo interesse verso il calciomercato e tutto ciò che lo circonda.

Per dare dei numeri… La Juventus è al primo posto, tra le squadre italiane, per numero di followers: 75 milioni di utenti distribuiti sui vari profili social. Seguono poi il Milan con circa 40 milioni e l’Inter con quasi 20 milioni. D’altra parte, le squadre di calcio con meno followers ne contano comunque circa 150 mila.

Il flusso di dati che gli utenti scambiano con i titolari di trattamento, quando l’interesse che li muove è la fede calcistica, è dunque incredibilmente massiccio.

Il GDPR, entrato in vigore a maggio 2018, ha lo scopo di rafforzare le tutele delle persone fisiche connesse alla protezione dei loro dati personali e le società calcistiche devono necessariamente uniformarsi a quanto prescritto nel Regolamento. Infatti, come sottolineato dall’art. 13 GDPR, nel caso in cui vi sia una raccolta presso l’interessato di dati che lo riguardano, il titolare deve fornire un’informativa completa ed esaustiva.

Si consideri però che alcuni titolari di trattamento, che operano presso una determinata società calcistica, possono essere proprietari di altre società e ricoprire, anche presso queste, il ruolo di titolare. Si può dunque prendere come esempio l’informativa privacy che l’Atalanta Calcio ha fornito ai propri utenti, poiché correttamente li ha informati che i loro dati potrebbero essere trasmessi, se si acconsente, ad altre aziende appartenenti allo stesso gruppo del titolare (ad es. Kiko Milano), per adempiere alle finalità di marketing con cui si effettuano taluni trattamenti.

Una regolamentazione su scala europea e una tecnologia che proietta l’utente oltre i confini di spazio e tempo dimostrano la necessità di tutele transfrontaliere, di un continuo scambio di buone pratiche e di costante sensibilizzazione, perché le stesse difficoltà incontrate nel dover dare attuazione ai diritti degli interessati in Italia possono aversi anche oltralpe.

È infatti interessante riportare quanto di recente accaduto in Spagna: l’Agencia Española de Protection de Datos (AEPD) ha sanzionato, lo scorso giugno, La Liga de Futbol Profesional con una multa da 250.000 euro. Ad essere violata è stata la privacy degli utenti che hanno utilizzato l’App. Oltre ad un’informativa poco esaustiva, l’App., tramite dispositivi di geolocalizzazione e di accesso al microfono, registrava suoni dell’ambiente al fine di individuare locali pubblici e privati in cui venivano trasmesse partite di calcio in modalità pirata poiché, per usufruire del servizio in quel luogo, si sarebbe dovuto pagare un apposito abbonamento.

L’autorità spagnola ha ritenuto che, quand’anche un’App. di questo tipo richiede, in fase di installazione, il consenso per l’accesso al microfono, l’utente deve essere informato di quando la registrazione è attivata da remoto, ad es. tramite avviso con apposita icona sul display, così da consentire l’opposizione alla sua attivazione con un semplice gesto di diniego, con un semplice “tap” di rifiuto. Le informative chiare ed esaustive, oltre a essere un adempimento di obblighi legali previsti per i titolari, sono però anche la base su cui i titolari devono investire, per lanciare campagne di comunicazione e disporre di strategie di marketing di successo. Ad esempio il Parma Calcio ha di recente investito ingenti somme di denaro nelle strategie di marketing e comunicazione perché, al giorno d’oggi, lo sviluppo di App ufficiali tramite cui seguire il calcio minuto per minuto, la presenza della società calcistiche sui social, la comunicazione e il web marketing, e di conseguenza la fidelizzazione del tifoso, sono ingredienti indispensabili che contribuiscono ad assicurare e a mantenere una posizione in Serie A.

Giacomo De Simio e Alessio Palmierini